La musica rappresenta un linguaggio universale che attraversa il tempo, capace di unire e raccontare storie. È con questo spirito che Fondazione Carispezia ha presentato questa mattina la tredicesima stagione di “Concerti a Teatro”, rassegna che negli anni ha saputo costruire un pubblico fedele e curioso, capace di accogliere i grandi nomi della scena internazionale e che avrà inizio quest’anno con il concerto di András Schiff, uno dei più importanti pianisti della storia della musica.
Alla presentazione, che si è tenuta presso la sede della Fondazione, sono intervenuti Jacopo Tartarini, Consigliere di Amministrazione di Fondazione Carispezia; Pierluigi Peracchini, Sindaco della Spezia; Cristina Ponzanelli, Sindaco del Comune di Sarzana; Miren Etxaniz, direttrice artistica di “Concerti a Teatro”.
Sei concerti al Teatro Civico della Spezia, tre al Teatro degli Impavidi di Sarzana e, novità di quest’anno che allarga gli orizzonti della rassegna, uno al Teatro della Rosa di Pontremoli per un cartellone di elevata qualità artistica che vuole incentivare l’ascolto dal vivo e la diffusione della musica.
Il filo conduttore di questa stagione è proprio l’universalità della musica – un linguaggio comune attraverso il quale musicisti provenienti da ogni parte del mondo declinano e interpretano la loro arte.
Durante la tredicesima stagione saliranno sul palco dei tre teatri musicisti già entrati nella storia, come Sir András Schiff che aprirà la rassegna (29 novembre 2025, Teatro Civico). Nel corso di una carriera cinquantennale, il pianista ungherese naturalizzato britannico ha approfondito e ricreato il repertorio musicale germanico. È considerato un virtuoso e un filosofo della tastiera, noto per la sua profonda comprensione della struttura musicale e per la sua capacità di affrontare sia opere ampie che frammenti musicali con uguale maestria. Alla Spezia arriverà anche il progetto di Paolo Fresu dedicato a David Bowie: un tributo in chiave jazz al Duca Bianco, con un cast d’eccezione che include Petra Magoni, Filippo Vignato, Francesco Diodati, Francesco Ponticelli e Christian Meyer. Un viaggio originale tra i grandi brani di Bowie – da Life on Mars a This Is Not America – riletti con rispetto e creatività, per restituirne l’essenza con uno sguardo nuovo e sorprendente (13 dicembre 2025, Teatro Civico). L’evento è realizzato in collaborazione con AD Eventi. Il Teatro Civico della Spezia ospiterà inoltre Fazil Say pianista turco noto per le sue interpretazioni personali e l’approccio innovativo alla musica classica (10 marzo 2026). La sua musica mescola con naturalezza mondi diversi, unendo sonorità jazz e richiami alla tradizione turca, qualità che gli hanno valso l’ammirazione della critica internazionale.
Il programma vedrà la presenza anche di Sarah Maria Sun, una delle voci più interessanti e innovative della scena musicale contemporanea, riconosciuta da molti critici per la sua capacità di apportare una nuova prospettiva alle opere che interpreta, rendendole più accessibili e interessanti per il pubblico moderno. Nota per le sue collaborazioni con ensemble unici come il Signum Saxophone Quartet, quartetto di sassofoni di altissimo livello, proporranno un programma di rara bellezza che spazia da Stravinsky a Kurt Weil e da Bernstein a Cole Porter (3 marzo 2026, Teatro degli Impavidi).
Protagonista sarà anche la grande musica del ‘900 con la Sonata per due pianoforti e percussioni di Béla Bartók, un importante lavoro composto nel 1937 e noto per i suoi ritmi complessi e la fusione di influenze moderniste e folkloristiche, eseguito da quattro musicisti italiani di grande rilievo: i percussionisti Biagio Zoli ed Emiliano Rossi, e i pianisti Andrea Rebaudengo e Valentina Mesa (19 gennaio 2026, Teatro Civico).
La stagione 2025/2026 della rassegna dedica inoltre un concerto a Dmitrij Šostakovič – celebre compositore russo celebre per la sua profondità e per il suo acuto senso dell’ironia verso la società sovietica – di cui nel 2025 ricorre il cinquantesimo anniversario dalla morte. Il Trio Concept eseguirà il Trio op. 67, particolarmente noto per il suo movimento finale, che cita il tema della Rivoluzione russa e lo trasforma in una sorta di macabro valzer (13 febbraio 2026, Teatro Civico).
Anche per questa edizione, il cartellone prevedrà la presenza di giovani musicisti che stanno già scrivendo la storia della musica classica. Ci sarà Abel Selacoe, violoncellista emergente che sta conquistando pubblico e critica con il suo strumento insieme al Bantu Ensemble, gruppo da lui costituito, e con il quale celebrerà l’eredità sudafricana unita alla tradizione musicale occidentale. Le sue esibizioni, animate da energia e passione, hanno conquistato il pubblico, che ha sempre risposto con entusiasmo e partecipazione. (25 febbraio 2026, Teatro Civico).
Saliranno sul palco del Teatro degli Impavidi di Sarzana anche Eva Gevorgyan, pianista d’eccezione, già vincitrice di numerosi riconoscimenti e premi internazionali, con una musica che unisce passione e tecnica impeccabile (15 aprile 2026); Erica Piccotti, giovane violoncellista italiana molto apprezzata nel mondo della musica classica; e infine Leonardo Pierdomenico, pianista di grande rilievo, con spiccata capacità di apportare una visione personale alle opere eseguite (3 febbraio 2026).
In chiusura della rassegna, per la prima volta al Teatro della Rosa, si esibirà Mario Stefano Pietrodarchi, un bandoneonista e fisarmonicista italiano di fama internazionale. Con il suo quintetto d’archi proporrà un programma incentrato sulle musiche da cinema con Morricone, Rota, Piazzolla, Bacalov e Piovani (24 aprile 2026).
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